Perché voglio un Orienteering per genere e per età*

*Lettera aperta di Marina Beltramo, che riceviamo e pubblichiamo senza assumerci alcun tipo di responsabilità circa i contenuti da lei espressi


Premessa per chi non conosce il vecchio caro e buon sistema per genere ed età (gli altri possono saltare al capoverso successivo).

Prima dell’avvento dei colori, nel mondo dell’Orienteering si ragionava essenzialmente in base alle categorie, definite (a parte alcune eccezioni) da età anagrafica e sesso. Ad esempio, la categoria M14 (Men 14) è la categoria dei ragazzi (maschi) di 14 anni o meno; la categoria W45 (Women 45) è la categoria delle donne di 45 anni o più. Se ti senti forte, puoi SALIRE di categoria, scegliendo un percorso più impegnativo (ad esempio un quattordicenne può fare la M16; una quarantacinquenne può fare la W35). Una donna può anche fare la corrispondente categoria maschile (invece della W45 puoi fare la M45). In nessun caso puoi SCENDERE di categoria (un ragazzo di 14 anni non può fare la M12; una donna di 45 non può fare la W65; un uomo di 45 anni non può fare la W45).

Il sistema dei colori è pensato solo per atleti con carriera in ascesa

Come sappiamo, il sistema dei colori prevede libera iscrizione ai diversi percorsi (bianco, giallo, rosso, nero), che non distinguono né sesso né età.

Da bambino cominci dal Bianco, corto e facile; poi passi al Giallo, sempre facilotto ma non banale; poi su fino al Rosso e quindi al Nero. La tua tecnica migliora intanto che migliorano anche la tua condizione e la tua potenza fisica. I percorsi crescono con te, proprio come tu vorresti!

Ma… Intorno ai 50 anni, dopo una ventina o una trentina d’anni di esperienza come forte atleta maschio, senti che il Nero non fa più per te. Fisicamente è diventato troppo impegnativo. Peccato, perché le sfide tecniche ti appassionano ancora. Vabbè: pazienza, puoi ripiegare sul Rosso. Mastichi un po’ amaro ogni volta che un aitante virgulto di 18 anni ti sta davanti, ma ti consoli perché nel bosco ogni tanto hai ancora la meglio. Ma a un certo punto, in città, cominciano a batterti anche le ragazzine delle medie. Cominci davvero a intristirti, e più ti sforzi di correre veloce, più ti consumi le cartilagini, ti si infiammano i tendini, ti cedono i legamenti.

La tentazione di scendere al Giallo – più corto – si fa sentire (anche se, come atleta maschio, il fair play prevedrebbe che tu aspettassi almeno l’età consigliata, cioè i 65). Ed eccoti a sessant’anni a sgomitare per farti largo tra i ragazzini e le ragazzine dai 12 ai 14 anni circa. Sali sul podio, a volte, con un grande magone (hai appena tolto dei punti del Trofeo Piemonte a un ragazzino, battendolo di 45 anni di età e di 12 secondi in gara). A volte sul podio non sali proprio, e ti fai un esame di coscienza: ma questo è davvero ancora uno sport per me?

E se volgiamo al femminile tutta questa storia, la dignità dell’atleta viene lesa ancora prima, perché, senza essertelo andata a cercare, devi competere non solo con i più potenti per motivi anagrafici, ma anche con i più potenti per motivi di genere.

L’Orienteering non è più uno sport per tutti

Si è detto spesso che l’Orienteering è uno sport per tutti. Ma con il sistema dei colori questa è davvero una balla.

Con l’avanzare dell’età, le gare sono una festa a cui, pur essendo formalmente invitati, ci si sente di troppo.

Ai corsi per tracciatori, e in tutti i manuali per tracciatori, si dice che l’atleta Master non deve essere equiparato all’atleta Junior. L’atleta Master (soprattutto nel bosco) vorrebbe tracciati corti e tecnici. Che ne facciamo di questa indicazione?

Ma mettiamo pure che in città (dove la tecnica nella lettura della carta conta meno) i sessantacinquenni possano gareggiare su un percorso pensato per le sedicenni. Ma gliela vogliamo fare comunque una categoria separata (pur sullo stesso percorso) per evitare di caricare sulle loro spalle tutti i dilemmi etici che si possono presentare al momento dell’iscrizione alla gara?

Mi è stato detto che in Piemonte siamo troppo pochi per prevedere le categorie tradizionali. Mi chiedo a questo punto quale sia il numero minimo di concorrenti e chi lo debba stabilire. E comunque esiste (da quando io mi ricordo) una regola che si applica alle categorie con pochi iscritti: se i concorrenti sono meno di tre, la categoria viene annullata e gli iscritti passano a quella superiore. Non è un correttivo sufficiente?

I Master sono una risorsa importante

Quanti sono i Master che ancora si divertono davvero alle gare con i percorsi a colori? Io non mi diverto più. Se non voglio farmi divorare dalla frustrazione, la parte agonistica la devo dimenticare completamente. Per questo ho deciso di fare il percorso Nero a Cuneo: lo prendo come un allenamento e mi faccio magari anche solo due o tre lanterne.

Questo per adesso, e poi si vedrà.

E credo che trascurare il divertimento dei Master possa alla lunga produrre conseguenze deleterie per tutto il movimento orientistico, che molto deve ai Master, se non altro per la loro presenza assidua e il loro impegno nell’organizzazione delle gare.

 

 

 

Magliette COPPA GSPORT in arrivo

Domani, alla gara di Stupinigi organizzata dall’Atletica Nichelino, consegneremo i premi ai primi classificati della Coppa Gsport 2017-18.

Ricordiamo che si tratta di una maglia personalizzata (per questo non abbiamo potuto distribuirla subito dopo la gara di Rivalta!), il cui colore è al momento ancora segreto.

A domani!

tshirt
Quale sarà il colore della maglietta per i vincitori della Coppa GSPORT? Nei salotti buoni dell’Orienteering non si parla d’altro.

Il 7 ottobre a Rivalta, ultima Bi-sprint della Coppa Gsport 2017-18

Siamo al lavoro per preparare l’ultimo evento della Coppa GSPORT. Vi accoglieremo con il consueto entusiasmo e con l’obiettivo di mantenere il nostro standard qualitativo.

A breve pubblicheremo il volantino sul sito FISO (manca solo l’OK dell’Ufficio Comunicazione di Rivalta, dal momento che la manifestazione ha ottenuto il patrocinio della città).

Possiamo comunque anticipare qualche dettaglio, per esempio sulle categorie di gara, che sono forse la cosa più complicata da gestire in questo caso. Allora: nonostante l’introduzione dei percorsi colorati per motivi di compatibilità con il Trofeo Piemonte Giovani, per gli over 18 abbiamo salvaguardato le vecchie buone e care categorie, divise per sesso e per età. I ragazzi under 19 potranno invece scegliere liberamente il colore del percorso e potranno comparire nelle classifiche della Coppa Gsport, in base alle seguenti corrispondenze:

  • Bianco = MW12, ESORDIENTI
  • Giallo = W16
  • Rosso = M16, WA, DIRECT
  • Nero = MA

Attenzione: Dal momento che per la Coppa GSPORT occorrono almeno 4 risultati utili nella stessa categoria, vale per forza la categoria scelta nel 2017. Quindi, se quest’anno siete diventati più grandicelli e, poniamo, avete conquistato magari l’accesso alla M65, per la Coppa dovrete – ahimè – iscrivervi ancora alla M45.

Per qualunque obiezione, dubbio, proposta, non esitate a scriverci: qui sotto nei commenti o mandandoci una mail.