TreilOnlain 2012: Soluzione quiz 1 e classifica

La soluzione al quiz 1 è: A

In questo caso si trattava di capire se l’albero al centro del cerchio era quello rappresentato dalla foto, verificando che la carta mappasse correttamente la realtà. Per capirlo era necessario individuare il punto di vista e fare poi alcuni controlli, come trovare la corrispondenza tra la collina visibile sulla sinistra della foto con una adeguata curva di livello sulla mappa.

Fatto questo, distinguere tra Nord e Sud era un gioco da ragazzi. Forse l’eccessiva facilità del quiz ha indotto qualcuno a interrogarsi sull’eventuale scarto tra la posizione della lanterna A e il Sud. Tenete presente che la filosofia dei tracciatori di questa gara atipica è quella che in genere prevale nella disciplina del TrailO: 1) una Z deve essere CHIARA; 2) in casi come questo, sarebbe chiara una Z con uno scostamento di almeno 90 gradi; 3) il solutore deve immaginarsi il senso del quesito (alla fine del post trovate una divagazione su questo ultimo punto).

Nell’immagine vedete la posizione delle due lanterne. La crocettina magenta indica in modo approssimativo la posizione del fotografo.

Soluzione quiz 1

Ecco i file dei risultati:

Classifiche Treilonlain dopo 1 quiz-Debuttanti

Classifiche Treilonlain dopo 1 quiz-Esperti

In ciascun file i concorrenti sono ordinati alfabeticamente. Controllate i vostri dati e aiutateci a correggere gli eventuali errori. Come potrete vedere, abbiamo avuto un totale di 70 partecipanti: 17 debuttanti e 53 esperti.

Molte grazie a tutti!

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Divagazione pedante su TrailO, Realtà e Interpretazione

Il punto 3 della filosofia dei tracciatori ha a che fare con la dimensione interpretativa del TrailO, che fa tanto impazzire e dannare chi vuole solo il rigore matematico, ma che invece, una volta metabolizzata, è davvero appassionante e rende merito a chi possiede, oltre a una elevata capacità logica, anche la capacità di capire/intuire una realtà più complessa (fatta di molti elementi, compreso l’elemento umano) e di adattarvisi. E poi ricordiamo sempre che l’orienteering parte comunque da una carta, che non è la rappresentazione ESATTA della realtà, ma è l’INTERPRETAZIONE della realtà da parte del cartografo (potremmo anche continuare su questo tono, ma vorremmo evitare che la divagazione diventasse un pippone: magari, se qualcuno ne ha voglia, può continuare la discussione nei commenti).