Reportage dall’Altopiano di Asiago (di G.A.)

Pubblichiamo con entusiasmo (e con l’autorizzazione dell’autore).

Clamoroso sull’Altopiano di Asiago
Il Cral GTT sul podio della Coppa Italia di Sci-O

Grande risultato Domenica 10.2.2013 nella Prova di Coppa Italia Middle Sci-O disputatasi sulla neve del Centro Fondo Campolongo di Rotzo (Altopiano dei Sette Comuni).
A un anno dall’exploit di Velon di Vermiglio in Val di Sole, il decano del Cral GTT, Gianfranco Accattino, è salito sul gradino più basso del podio M60.

Il Centro Fondo di Campolongo unisce in un unico circuito i centri di Millegrobbe e Vezzena.
La gara si è disputata in una splendida giornata di sole sulle piste che si snodano attraversano i boschi descritti da Mario Rigoni Stern.
Accurata l’organizzazione da parte dello Sci-O Club Asiago 7 Comuni.

Sui 4900 metri e 11 punti del percorso M60, nessun rivale per l’irraggiungibile Giancarlo Dell’Eva (GS Monte Giner), primo con il tempo di 32m22s, seguito da Maurizio De Colle (Orienteering Dolomiti) con 49m34s.

Il terzo posto è stato incerto fino all’ultimo: drammatico confronto tra i due coscritti 1941 Gianfranco Accattino e Nico Zuffi (Semiperdo Orienteering Maniago). Nico partiva in anticipo di due minuti, e al quarto punto i due erano appaiati. Errore di Nico al punto 5, e fuga di Gianfranco. Poi grande recupero di Nico (paraffina contro sciolina), e di nuovo insieme all’ottavo punto. Conclusione con volata a vista. Al traguardo Nico precedeva Gianfranco, ma di soli 51 secondi, e quindi Gianfranco raggiungeva il podio con 1h16m19s contro 1h17m28s di Nico Zuffi.

Nella foto, il podio M60 (miele dell’Altopiano per tutti e tre).

Podio SciO Asiago 2013

Il giorno precedente si era svolto il Campionato Italiano Sprint, ma su questo argomento è meglio lasciar perdere ….

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Lettera aperta agli orientisti piemontesi (e al futuro delegato regionale)

Cari amici orientisti piemontesi,

come sapete, la nostra federazione ha un nuovo Consiglio Federale che, tra le altre cose, dovrà prendere una decisione molto importante per il futuro del nostro sport qui in Piemonte: la nomina del nuovo delegato regionale.

Certo sapete anche che  non saremo interpellati (almeno ufficialmente) per dire la nostra, perché il Piemonte non ha un numero di società sufficiente per formare un comitato (e quindi per rendere elettiva la carica del responsabile regionale).

Nonostante ciò, mi sembra importante e sensato cercare comunque di esprimerci, anche in modo pubblico, per preservare e rafforzare la volontà di partecipazione che negli ultimi tempi  come orientisti piemontesi stiamo dimostrando.

Mi è venuta così l’idea di stilare una lista dei desideri che raccolga le richieste e le speranze dell’orientista  piemontese, e che dovrebbe funzionare poi come patto d’onore con il delegato regionale.

Se l’idea vi piace, aggiungete i vostri desideri alla bozza di lista qui sotto (naturalmente potete anche proporre di eliminare qualche punto). Con una sola avvertenza: non mi sembra utile inserire nella lista indicazioni su ciò che NON si vuole e nemmeno mi sembra utile o sensato inserire NOMI di persone.

Grazie a tutti*, e un caro saluto

Marina

*Un grazie particolare va al Gsport che mi ha dato il suo appoggio e lo spazio sul blog per questa iniziativa.

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Il delegato regionale che vorrei: lista dei desideri dell’orientista piemontese

Il delegato piemontese che vorrei è una persona aperta e dinamica. Una persona che ama lavorare e che ha spirito pratico.

Vorrei che si comportasse come se fosse eletto da noi.

Vorrei che ci consultasse per decidere le cose più importanti.

Vorrei che ci informasse con regolarità, con riunioni o almeno con resoconti periodici.

Vorrei che valorizzasse le capacità e il talento delle persone, cercando di evitare i conflitti, o di superarli in  vista del maggior bene comune.

Vorrei che ci informasse circa le risorse (materiali ed economiche) che abbiamo come delegazione, in modo che ogni società possa progettare al meglio le proprie attività sul territorio.

Vorrei che si impegnasse nella formazione locale, per far sì che le conoscenze tecniche siano distribuite fra tutti.

Vorrei che progettasse insieme a tutti noi il futuro dell’orienteering in Piemonte, discutendo strategie e pianificazione.

Vorrei, in particolare, che si impegnasse nella promozione del nostro sport fra i giovani (Leo Zappalà)

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